mercoledì 1 giugno 2016

Il Go visto dagli scacchisti Competizione, contemplazione, tanti problemi... ...e altro ancora



Source: http://web.mclink.it/MC1483/problemi.html


L'articolo oltre a diverse altre cose mostra l'apertura di Vladimir Kramnik nei confronti di altri forme di arte strategica,oltre a quella in cui eccelle. Questo fatto lo rende ai nostri occhi scacchista particolarmente degno di stima e rispetto....
M.G.

(You must play again the board, and not against the opponent - River Mountain Go, volume 2)

Nel 2006 l'allora campione del mondo di scacchi Vladimir Kramnik ebbe a lamentarsi in un'intervista di come fossero cambiati la stima e il rispetto che da sempre i giocatori più deboli avevano nei confronti di quelli più forti. Secondo Kramnik questo era dovuto al fatto che i computer erano ormai in grado di giocare meglio di qualsiasi essere umano e quindi sometimes amateurs, especially those who are not very active themselves, get the feeling that we are not playing that well, that we make mistakes all the time, that we need twenty minutes to play a move which Fritz finds in a few seconds. They may get the feeling that top chess players are not so strong at all (a volte i dilettanti, speciamente quelli che giocano poco, hanno l'impressione che noi non giochiamo così bene, che facciamo molti errori e che impieghiamo venti minuti a giocare una mossa che Fritz - uno dei migliori software in commercio - trova in pochi secondi. Può essere che finiscano per pensare che i migliori giocatori non siano poi così forti)....

Tra le molte cose interessanti dell'articolo abbiamo apprezzato la seguente risflessione dell'autore  :  



"Perché un gioco è così diffuso in Occidente e l'altro in Oriente? (Scacchi e Go) Esiste una ragione profonda, non così evidente a chi non conosce un po' la mentalità "orientale". Ed è qui il problema che andrebbe superato se si vuole che anche il Go raggiunga, in Occidente e in tutto il mondo, la fama degli scacchi. In Occidente domina da molti secoli una mentalità "competitiva", la stessa che ha portato a innumerevoli scoperte e invenzioni (ma anche al capitalismo sfrenato e alle guerre) e così pure al fiorire di infinite competizioni sportive, Olimpiadi in testa. In Occidente ci si afferma superando gli altri e dimostrando così di "essere migliori". In Oriente, viceversa, domina una mentalità "contemplativa", che non reputa necessaria la competizione e punta invece alla conoscenza di sé stessi e al raggiungimento dell'armonia interiore: questo, da loro, significa "essere migliori"..."



lunedì 30 maggio 2016

Riflessioni: A cena con un Maestro ( di Go )

Visti i periodi bui in cui viviamo, abbiamo ritenuto utile  riproporre un vecchio post che ha il pregio di indicare una modalità costruttiva e non distruttiva, non solo riguardo al Go, ma alla vita. Ciò in fondo è normale se si considerano i giochi tradizionali come dei preziosi scrigni contenenti innsegnamenti per i praticanti. Si tratta di un breve passaggio tratto da  un'intervista a un Maestro di Go, che evidenzia un punto di vista che disgraziatamente non è facilmente riscontrabile in Occidente sopratutto ai nostri giorni. 

M.G.

A cena con un Maestro ( di Go)

Source: http://www.judo-educazione.it/go/europeigo.html

....dove è possibile leggere l'intero scritto....


D. Perché, sensei, lei continua a giocare a Go?

R. "Ho abbandonato il Go agonistico da molti anni; continuo a insegnare e a giocare a Go per dare il mio contributo alla civiltà."

Sorrideva vedendo il mio sguardo stupito. Ma poi riprese.
 
"La civiltà di oggi è arrivata al punto di distruzione. Il potere chiama la violenza verso l’uomo e verso l’universo. La conquista, l’essere primi a spese degli altri, la ricchezza in denaro sono i soli obiettivi degli esseri umani.Io cerco di frenare questo processo con i principi del Go: non conquista totale, ma divisione della terra; non distruzione, ma convivenza; non ingordigia, ma spartizione. Il mio è un piccolo contributo, ma è quello che do tutti i giorni."

domenica 29 maggio 2016

Shogi : Yoshiharu Habu vs Takanori Hashimoto 将棋名対局 羽生王位王座vs橋本四段 解説:藤井九段



第54回NHK杯3回戦第7局

羽生善治王位王座

17-year-old professional shogi player Beni Taketama

For some reason it seems that net users in Japan are fascinated by the sight of beautiful women doing perfectly normal things. Whether it’s creating art, playing sports, or working in the newsor government, netizens are shocked every time an attractive woman actually does something rather than just staying home all day being beautiful.And the latest in the women doings things obsession is Beni Taketama, a professional shogi player. Although we do have to mention that she is still only a 17-year-old high school girl, so some of the comments like “she really filled out nicely” and “I’d buy a photobook of her” are a little on the creepy side. Beni Taketama broke into the world of shogi in 2008 when she was only a fourth grader by winning the first Koma-Hime (Pawn Princess) Championship held by the Japan Shogi Association. She quickly rose through the ranks of women’s professional shogi, because this is Japan and men and women’s shogi are separated. read more:http://en.rocketnews24.com/2015/09/14/17-year-old-professional-shogi-player-beni-taketama-has-netizens-hearts-locked-in-checkmate/

sabato 28 maggio 2016

Historical Hnefatafl 7x7 (Irish Brandubh) : Match siegfried / mmagari 2016

Sotto gli auspici della WTF ha avuto inizio un match tra siegfried ( 1737 ) e mmagari ( 1786 ). In una recente sfida, appena conclusasi il giocatore inglese ha prevalso con un sonoro 2 - 0. Riportiamo le posizioni a cui si è attualmente giunti...











siegfried / mmagari. 7 moves.
Historical Hnefatafl 7x7 (Irish Brandubh)
2016-05-28













mmagari / siegfried. 6 moves.
Historical Hnefatafl 7x7 (Irish Brandubh)
2016-05-28


 

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Partita a scacchi

 
www.foliamagazine.it

“Partita a scacchi”, miniatura tratta dal 'Livre des échecs amoureux moralisés' (fine XV secolo),
 Bibliothèque nationale de France, Parigi.